L’Amministrazione Comunale informa i cittadini sulla presenza dell’insetto nel territorio e sulle iniziative in corso per contrastarne la diffusione.
Negli ultimi mesi molti cittadini hanno segnalato la presenza di caratteristici batuffoli bianchi sui rami di diversi alberi nelle aree verdi pubbliche del nostro Comune. Si tratta della Takahashia japonica, comunemente nota come “cocciniglia dai filamenti cotonosi”, un insetto di origine asiatica che da alcuni anni interessa tutto il territorio della Lombardia e di numerosi comuni dell’area metropolitana milanese. L’Amministrazione Comunale, consapevole delle preoccupazioni espresse dalla cittadinanza, ritiene doveroso fornire un’informazione chiara e trasparente su che cosa sia questo insetto, su quale sia lo stato attuale delle conoscenze scientifiche e su come il Comune intenda procedere.
Che cos’è la Takahashia japonica
La Takahashia japonica è un insetto appartenente alla famiglia delle Coccidae, originario del Giappone e presente anche in Cina, Corea del Sud e India. È arrivato in Europa intorno al 2017, con la prima segnalazione italiana a Cerro Maggiore (MI), e da allora si è progressivamente diffuso in tutto il nord Italia. Si riconosce facilmente per i caratteristici ovisacchi bianchi, dall’aspetto cotonoso, che avvolgono i rami degli alberi formando anelli di 4-7 cm di lunghezza. La schiusa delle uova avviene indicativamente a fine maggio – inizio giugno, in funzione delle condizioni climatiche.
Le specie arboree più colpite in Lombardia sono: aceri, gelso nero e bianco, bagolaro, carpino bianco, albero di Giuda, albizia, liquidambar e olmo. L’insetto si diffonde principalmente per dispersione naturale attraverso il vento, ma anche tramite mezzi di trasporto o materiale vegetale infestato.
È pericolosa per le persone, gli animali o le piante?
Il Servizio Fitosanitario di Regione Lombardia è esplicito su questo punto: la Takahashia japonica non è pericolosa né per le persone né per gli animali. Non è inoltre classificata come organismo nocivo da quarantena, pertanto non sono previsti interventi obbligatori di eradicazione da parte delle autorità regionali.
Per quanto riguarda le piante, allo stato attuale l’insetto non determina in genere danni gravi: il problema è prevalentemente estetico. Possono tuttavia verificarsi disseccamenti rameali su esemplari particolarmente deboli o sensibili, specialmente in presenza di infestazioni elevate.
Perché è difficile intervenire
La difficoltà nel contrasto a questo insetto non è una questione di volontà, ma di stato delle conoscenze scientifiche. Come precisato dal Servizio Fitosanitario di Regione Lombardia nella sua nota tecnica ufficiale, il controllo risulta complesso per tre ragioni fondamentali:
- incompleta conoscenza della biologia dell’insetto, ancora oggetto di studio;
- assenza di insetticidi specifici registrati per questa specie;
- forti restrizioni normative all’utilizzo di prodotti fitosanitari in ambito urbano, a tutela degli insetti impollinatori e della salute pubblica.
Gli ovisacchi sono inoltre estremamente resistenti alle intemperie e agli insetticidi: i trattamenti diretti su di essi risulterebbero inefficaci. L’unica azione efficace è la rimozione fisica dei rami infestati, mediante potature mirate e non invasive, da eseguire preferibilmente nelle prime fasi dell’infestazione e comunque prima della schiusa delle uova.
Le iniziative del Comune di Pogliano Milanese
L’Amministrazione Comunale, in linea con le indicazioni del Servizio Fitosanitario di Regione Lombardia e con l’approccio adottato da altri comuni dell’area metropolitana milanese (tra cui Rho, Cinisello Balsamo, Paderno Dugnano, Cornaredo e Gorgonzola), intende affrontare il problema con gli strumenti disponibili. Nell’ambito del servizio attivo di manutenzione del verde pubblico, il personale incaricato procederà a verificare lo stato delle essenze arboree presenti nelle aree comunali, con particolare attenzione alle specie maggiormente suscettibili all’infestazione, al fine di programmare entro il periodo estivo gli interventi più opportuni.
Gli interventi programmati potranno includere:
- potature mirate degli esemplari di proprietà pubblica maggiormente infestati, con priorità per le situazioni più critiche;
- trattamenti fitosanitari con prodotti ammessi in ambito urbano (quali oli minerali, olio di neem o sali di potassio di acidi grassi), nelle fasi del ciclo vitale dell’insetto in cui risultano efficaci e sempre nel rispetto delle fioriture e dei pronubi;
- valutazione dell’impiego di predatori naturali — tra cui coccinellidi come Adalia bipunctata e Rhyzobius lophanthae — come metodo di lotta biologica, in conformità con le normative vigenti in materia di introduzione di ausiliari nell’ambiente.
Si precisa che l’utilizzo di predatori naturali esotici è subordinato a specifica autorizzazione e a preventiva valutazione del rischio, come stabilito dalla normativa di settore: il Comune si impegna ad approfondire questa opzione con i soggetti tecnici competenti.
Cosa possono fare i cittadini
I cittadini possono contribuire attivamente:
- Segnalare la presenza dell’insetto su alberi pubblici all’Ufficio Lavori Pubblici del Comune (indicando l’indirizzo preciso o la zona interessata), scrivendo a: lavoripubblici@comune.poglianomilanese.mi.it
- Segnalare la presenza sul verde privato al Servizio Fitosanitario di Regione Lombardia tramite l’app FitoDetective (gratuita, disponibile per iOS e Android), che consente di inviare una segnalazione georeferenziata con foto.
- Per gli alberi privati, seguire le indicazioni del Servizio Fitosanitario regionale disponibili sul sito: www.fitosanitario.regione.lombardia.it
- Evitare il fai-da-te con pesticidi non autorizzati: i trattamenti chimici non specifici rischiano di danneggiare api e altri insetti impollinatori senza produrre effetti sull’infestazione.
Riferimenti utili
- Servizio Fitosanitario Regione Lombardia: www.fitosanitario.regione.lombardia.it
- Segnalazioni al Servizio Fitosanitario: infofito@regione.lombardia.it
- App FitoDetective: disponibile su App Store e Google Play
L’Amministrazione Comunale continuerà ad aggiornare i cittadini sull’evoluzione della situazione e sulle misure adottate. La collaborazione di tutti è preziosa per tutelare il patrimonio verde di Pogliano Milanese.