Con decreto del Presidente della Repubblica del 13 gennaio 2026, pubblicato sulla gazzetta Ufficiale n. 10 del 14/01/2026 è stato indetto il referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante:
«Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare» .
Le operazioni di voto si svolgeranno:
domenica 22 marzo 2026 dalle ore 7:00 alle ore 23:00
lunedì 23 marzo dalle ore 7:00 alle ore 15:00
Il quesito referendario:
«Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025 ?»
Con ordinanza del 6 febbraio 2026, l’Ufficio Centrale per il Referendum costituito presso la Corte di Cassazione ha dichiarato legittima e ammessa la richiesta depositata il 28 gennaio 2026 sulla medesima legge costituzionale ex art. 138, secondo comma, Cost. ed ha riformulato il quesito da sottoporre agli elettori. Di conseguenza, con decreto del Presidente della Repubblica in data 7 febbraio 2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 31 dello stesso giorno, è stato precisato che il referendum popolare confermativo già indetto con il citato D.P.R. 13 gennaio 2026, si terrà sul seguente quesito:
«Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”?».
Il quesito referendario riguarda l’approvazione o il respingimento della legge costituzionale di riforma dell’ordinamento giudiziario e riguarda in particolare la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e magistratura requirente (pubblici ministeri).
La legge modifica profili costituzionali dell’ordinamento giudiziario e istituisce una Corte disciplinare autonoma, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la specializzazione e l’indipendenza delle rispettive funzioni.
Si tratta di un referendum confermativo previsto dall’articolo 138 della Costituzione: l’esito della consultazione determina la validità o meno della legge costituzionale. Per questo tipo di consultazioni non è previsto alcun quorum di partecipazione: la legge è confermata se prevale la maggioranza dei voti espressi.